RUOLO E COMPETENZE

Il ruolo e le competenze dell'OCC secondo la legge

L’OCC (Organismo di Composizione della Crisi), istituito dal D.M. 202/2012, è un Ente terzo, (indipendente ed imparziale rispetto al debitore ed ai creditori), che assiste il debitore dall’avvio della procedura fino all’estinzione della stessa e che fa da tramite tra lui e i creditori.

Ogni OCC ha una sua competenza per territorio, che corrisponde al comprensorio del Tribunale dove ha sede l’Organismo. La scelta della sede si determina in base al luogo dove risiede il debitore o dove ha la sede legale la società indebitata. La competenza territoriale di UNES è quella del Tribunale di Catania.

I compiti di un OCC sono vari: fornire informazioni gratuite sul sovraindebitamento;  valutare, dopo aver effettuato il colloquio, se il soggetto rientra nelle categorie indicate dalla legge e se può usufruire di questo strumento; prospettare un piano o un accordo valutando quali debiti, e in quale percentuale, è possibile stralciare; nonché fornire continua assistenza e chiarimenti al debitore nella fase esecutiva e durante tutta la procedura.

Come funziona?

Le procedure alle quali è possibile accedere, ai sensi della legge n.3/2012, sono tre:

  • Piano del Consumatore
  • Accordo di composizione della crisi
  • Liquidazione del patrimonio

Per approfondire le diverse procedure e capire le differenze è possibile cliccare qui.

In questa sezione, invece, si tratterà in generale dello svolgimento e del ruolo dei Gestori della Crisi,  comune a tutte le procedure sopra menzionate.

Iter della procedura

Il primo step consiste nel rispondere a dei quesiti in modo da permettere all’OCC di analizzare la situazione (Cliccare qui per compilare il modulo per richiedere un appuntamento). Durante la prima fase il Referente valuterà, sulla base dei documenti forniti dal debitore, la possibilità di attivare o meno la procedura. Se la valutazione avrà esito positivo si darà avvio all’istanza.

Dopo aver depositato l’istanza del debitore presso l’OCC, il Referente provvederà a nominare un Gestore della crisi. Dopo la nomina, l’OCC procederà a fissare un primo incontro conoscitivo tra il Gestore e il debitore.

Il primo incontro sarà molto importante e il debitore dovrà impegnarsi ad essere collaborativo e ad evitare di omettere o nascondere informazioni perché potrebbero risultare utili, se non fondamentali, alla buona riuscita della pratica.

Il Gestore avrà il compito di individuare la procedura più adatta alle esigenze del debitore. Se qualcosa non risulterà chiara durante il primo incontro sarà bene chiedere gli opportuni chiarimenti durante gli incontri successivi.

Documentazione richiesta

Verranno richiesti al debitore alcuni documenti indispensabili per l’avvio della pratica,

tra i quali:

  • Elenco di tutti i creditori
  • Elenco di tutti i beni
  • Certificato di stato di famiglia
  • Dichiarazioni dei redditi degli ultimi 5 anni
  • Estratti conto degli ultimi 5 anni
  • Atti di disposizione degli ultimi 5 anni
  • Utenze (luce, acqua, gas)
  • Elenco delle spese necessarie al sostentamento della famiglia 

Una volta esaminata tutta la documentazione si prospetterà il Piano più adatto alle esigenze del debitore.

Pertanto, il Gestore dopo aver compilato il Piano ( l’Accordo, o la Liquidazione, in base al caso in oggetto), provvederà a verificare la veridicità dei dati contenuti e la fattibilità dello stesso, trasmettendolo al Giudice per l’omologa.

Ottenuta l’omologa del Giudice, il debitore pagherà i propri debiti secondo la modalità e le tempistiche previste nel Piano.

Debiti non soddisfatti nel Piano

Il procedimento di composizione della crisi si applica a qualunque tipologia di debiti contratti dal soggetto: chirografari, ipotecari e fiscali (compresi quelli con Equitalia).

Per i restanti debiti, non soddisfatti nel Piano, è prevista la c.d. Esdebitazione, vale a dire l’azzeramento delle posizioni debitorie residue.

Il debitore potrà iniziare una nuova vita, senza il peso dei vecchi debiti (fresh start).  

Tuttavia per ottenere l’esdebitazione dovranno sussistere le condizioni previste all’art. 14 terdecies, della Legge n.3/2012. 

Compenso dell’OCC

Il compenso dell’OCC si determina in base all’attivo e al passivo del patrimonio del debitore. Il debitore dovrà versare un acconto al momento dell’istanza e un altro al momento del deposito della stessa. La restante parte sarà inclusa nel piano.